3 consigli per trovare un socio per la tua startup

3 consigli per trovare un socio per la tua startup

di Cristiano Di Battista

“Ti vuoi mettere con me?”

Chi di voi ha usato questa espressione alle elementari o forse poco più per “ingaggiare” un/una fidanzatino/a? Oppure in maniera sempre molto spontanea si chiedeva “diventiamo amici?”

Ecco, quando eravamo più piccoli era molto più facile unirsi, ma da adulti le regole di ingaggio sono sicuramente più importanti. E lasciando perdere la parte amorosa e quella dell’amicizia, pensiamo al caso che più ci riguarda da vicino in questo blog, quando abbiamo un idea, un progetto innovativo (o non innovativo) da realizzare e vogliamo cercare compagni di avventura per arrivare al mercato, per dar corpo e forma alla nostra idea, e soprattutto che sia di successo. 

Insomma: come troviamo dei soci per realizzare la nostra startup?

La ricerca del socio (o co-founder per dirla in aziendalese) è sicuramente un elemento importantissimo tanto che dalle classifiche di rischio di fallimento per una startup la composizione del team è sempre tra i primi posti. Avere un team coeso, complementare da un punto di vista delle competenze, ma con approcci e attitudini simili da un punto di vista lavorativo (scomodiamo anche il cosiddetto mindset), è fondamentale: lo abbiamo accennato anche in un nostro precedente articolo sugli errori da evitare per una startup.

Potrebbero aiutare diverse piattaforme dedicate, alcune anche a pagamento, per trovare il giusto socio, ma quello che volevamo segnalare in questo articolo sono 3 consigli pratici, un po’ di vita vissuta di come provare a cercare i co-founder giusti per la tua startup.

Aggiungiamo un bit in più su quanto sia importante il team dei founders: Paul Graham dice che la relazione con un socio in una startup è addirittura così alta come intensità da superare quella che si instaura con la propria moglie o marito. 

Consiglio n°1

Prima di tutto, vivete di Public Relations.

All’inizio della vostra avventura non fermatevi mai, partecipate a tutti i congressi, seminari, eventi, corsi di formazione utili, non solo per aggiornarvi a livello professionale, ma anche per fare nuove conoscenze.

Perché è qui che si fanno gli incontri più inaspettati, spesso possiamo trovare la nostra anima gemella lavorativa proprio ad uno di questi meeting.

Quindi non sprecare nessuna occasione utile per conoscere nuovi imprenditori e possibili collaboratori e soprattutto potenziali co-founders.

Consiglio n°2

Date tempo al tempo, solo la costruzione della relazione potrà dire se è il socio giusto per il vostro business.

Nel corso della vostra vita lavorativa avrete modo di interagire e conoscere tante, ma davvero tante persone, quindi scegliete bene il vostro compagno di avventura, perché sarà la persona con cui andrete a mettere le fondamenta di un vostro progetto. E se invece ne incontrate uno con cui non avete mai lavorato, ma lo avete identificato come potenziale co-founder, cominciate a lavorare insieme su qualche altro progetto o condividere qualcosa insieme da un punto di vista lavorativo in modo da capire se è la persona giusta.

Consiglio n°3

Cerca qualcuno che ti sia complementare.

Non hai bisogno di una persona che sia come te, ma di qualcuno che abbia le caratteristiche o le attitudini che a te mancano. 

Insieme dovete essere pronti a qualunque evenienza, dovrete colmare l’uno le mancanze dell’altro, cosi da superare ogni problematica che potrà crearsi durante la vostra vita aziendale. La complementarietà aiuta la crescita e lo sviluppo del team, non solo a livello lavorativo ma anche da un punto di vista caratteriale.

Bene dopo questi consigli, ecco la nostra esperienza come AppY Lab… facciamo un po’ di storytelling 🙂

Ho incontrato per la prima volta Massimo Rivolta in StartCup Lombardia dove lui presentava il suo progetto FallEng (per favorire l’invecchiamento attivo e prevenire il rischio di caduta per gli anziani). Aldilà del progetto in sé (ora all’interno del portfolio di AppY Lab) sono stato colpito dalla conoscenza di Massimo sia sull’informatica tradizionale che sulle tecnologie più innovative e dalla sua capacità di spiegare e rendere semplici le cose che a prima vista sembrano complicate. Ho raccontato a lui il progetto di AppY Lab e dell’applicazione Passaparola (l’app che condivide le esperienze positive d’acquisto) e quasi senza accorgercene ognuno era operativo nel progetto dell’altro, e la startup AppY Lab cominciava a prendere forma.

Con Alberto Giannone invece la cosa è stata un po’ buffa e divertente…. anche qui ero ad un evento (Iab Forum credo) insieme a Paola Iannuzzo che nel frattempo si era unita a me e Massimo. Al termine di una presentazione avevo un appuntamento fuori la sala, e lo speaker chiede “ci sono domande?”; Alberto fa un intervento molto pertinente e azzeccato, così prima di uscire dalla sala chiedo alla Paola di andare a conoscere quella persona (Alberto) dicendole “Lo vedo smart!” e dare a lui il mio biglietto da visita. Da lì ci siamo subito scritto (anche se pensava fossi la Paola:)) e poi abbiamo cominciato a sentirci, a scambiarci opinioni al telefono e poco dopo ci siamo incontrati allo Startupitalia Open Summit… guardando i suoi occhi per la prima volta ho detto: “E’ la persona giusta”… il resto è storia 🙂

Bene ora che hai un po’ di consigli e la nostra storiella come esempio, sei pronto per andare a caccia del tuo prossimo co-founder e così potete tornare da noi per raccontarci la vostra idea di business e farla diventare insieme a noi startup!

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