AI ed impatto ambientale

AI ed impatto ambientale

di Salvatore Di Bella

L’IA (intelligenza artificiale) è uno strumento estremamente potente che potrebbe aiutare in maniera concreta a ridurre l’impatto ambientale, mantenendo comunque un livello di benessere elevato per la popolazione. 

Il Machine Learning sta uscendo finalmente dai laboratori di ricerca per entrare prepotentemente nella vita di tutti i giorni; come descrive il report “Harnessing Artificial Intelligence for the Heart”, esistono già alcune applicazioni che possono fare la differenza e soprattutto possono salvaguardare il nostro povero pianeta.

Una su tutte è l’AGRICOLTURA INTELLIGENTE che ci consente, ad esempio, di minimizzare l’impiego di acqua, fertilizzanti, pesticidi e insetticidi, diminuendo i danni sull’ambiente, ma di migliorare la qualità dei prodotti finali; oltretutto, ci permette anche la raccolta automatizzata di dati per la diagnosi precoce delle malattie e dei problemi delle varie colture, così da eliminare possibili rischi futuri, aumentando, invece, la resistenza a eventi climatici estremi.

A tal proposito, sta nascendo un nuovo campo di “CLIMATE INFORMATICS” che sfrutta l’AI per trasformare e migliorare radicalmente le previsioni meteorologiche.

Perciò la raccolta continua di informazioni consentirà di estrarre dati sempre più rilevanti, prevedendo eventi estremi e diminuendone, drasticamente, l’onda d’urto; analizzando, inoltre, simulazioni di eventi meteorologici e disastri ambientali, si potranno determinare strategie di risposta ottimali, in modo da salvaguardare in tempo, ad esempio, i raccolti.

Esistono anche altre applicazioni concrete e pratiche del Machine Learning nel ciclo agricolo:

Veicoli elettrici autonomi

I veicoli autonomi, guidati dall’intelligenza artificiale (AI), consentiranno la riduzione dei gas a effetto serra e l’ottimizzazione dei percorsi e dei flussi di traffico, per una gestione più smart dell’agricoltura.

Energia rinnovabili

L’intelligenza artificiale può potenziare la gestione di energie rinnovabili, migliorando, inoltre, la fase di stoccaggio merci, l’efficienza e la gestione del carico, favorendo prezzi e scambi dinamici e creando incentivi di mercato proprio a chi andrà a sfruttare la parte rinnovabile.

Città intelligenti

Grazie alla pianificazione degli spazi urbani, combinata alla realtà aumentata e virtuale (AR e VR), si potranno creare città intelligenti in grado di raccogliere dati, in tempo reale su tutto il territorio, ad esempio relativi ad energia, consumo e disponibilità di acqua, flussi di traffico, flussi di persone e condizioni meteorologiche, così da creare un “cruscotto” per ottimizzare la sostenibilità urbana.

Monitoraggio terrestre

Utilizzando un’API (Application Programming Interface) aperta per il monitoraggio in tempo reale dell’intero globo, si potrebbero affrontare problemi come la deforestazione illegale, il bracconaggio e l’inquinamento atmosferico.

Se sfruttate bene queste tecnologie porteranno ad uno sviluppo culturale ed economico molto interessante, la conoscenza di queste risorse si inizia a diffondere, perciò, staremo a vedere.

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