Open Innovation: cos’è e come metterlo in pratica

Open Innovation: cos’è e come metterlo in pratica

di Alexandru Dinu

Open Innovation: cos’è?

“Innovation comes from anywhere” è la prima regola dell’innovazione per Google, ed è nella stessa ottica che facciamo riferimento a questo approccio.

Infatti, l’open innovation è un approccio strategico in cui le aziende si rivolgono all’ambiente esterno (oltre che a quello interno) per cercare idee, soluzioni, strumenti e competenze tecnologiche. In particolare, questo processo viene effettuato mediante la relazione con startup, università, fornitori, sviluppatori e consulenti.

L’open innovation rappresenta dunque una grande opportunità per le imprese, ma è importante sviluppare una cultura e una strategia aperta a favorire l’Open Innovation.

 

Come mettere in pratica l’Open Innovation?

Le modalità concrete attraverso le quali si realizza l’open innovation possono essere molteplici, di seguito ne identifichiamo quattro possibili.

 

#1 – Open Innovation Challenge

Una open innovation challenge consiste in una competizione in cui vengono radunate delle persone che sono chiamate a trovare soluzioni o idee intorno a una tematica comune (esempio gli hackaton).

Perché usarlo? E’ utile per le aziende che desiderano trovare soluzioni a problematiche specifiche e che richiedono le competenze di esperti del settore.

 

#2 – Open Innovation Ecosystem

Consiste nella co-creazione di un ecosistema fisso composto da diversi stakeholder (clienti, partner o altri esperti del settore) con cui viene svolto il processo di innovazione.

Perchè usarlo? E’ molto utile per le aziende che non hanno la necessità di trovare delle soluzioni a problematiche specifiche, ma che vogliono includere diverse prospettive e feedback nel proprio processo di R&D.

 

#3 – Open Innovation Lab

Tipicamente consiste in una struttura interna all’azienda composta da un gruppo mirato di individui di grande talento riunito intorno a un obiettivo comune. L’obiettivo può essere di diverso genere, tra cui trovare soluzioni a problemi specifici o immaginare nuovi modi per migliorare i sistemi e i processi esistenti. In questo caso è necessario garantire il finanziamento al progetto e fornire un luogo in cui i partecipanti possano collaborare per creare e sviluppare prodotti e servizi.

Perchè usarlo? E’ la soluzione ideale per far nascere nuovi business o per quando si vogliono trovare soluzioni a problemi molto specifici (e impegnativi) che richiedono una forte esperienza.

 

#4 – Employer Open Innovation

E’ un tipo di innovazione che ha come caratteristica principale lo sfruttamento delle risorse interne all’azienda, ed in particolare dei dipendenti.

Perchè usarlo? Questo metodo è ideale se si vogliono incrementare le attività di R&D e per coinvolgere i dipendenti nella visione aziendale. Grazie a questa metodologia si possono ottenere nuove idee pertinenti all’azienda, senza il rischio di esporre dati sensibili all’esterno. Tuttavia non possono essere sfruttare appieno le potenzialità creative e intellettuali tipiche dell’approccio di open innovation.

Adesso che hai capito cos’è l’open innovation, non ti resta che provare a metterlo in pratica attivando una o più  delle strategie che abbiamo delineato.

Inoltre, con la Legge di Bilancio 2019 puoi fare open innovation aprendo una linea di progetto in ricerca e sviluppo e ottenere l’agevolazione sotto forma di credito di imposta su buona parte delle spese sostenute e in particolare recuperare il 50% per quelle con una startup innovativa, come AppY Lab ;).

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AppY Lab è una start up innovativa che sviluppa idee di business e le trasforma in soluzioni mobile utilizzando le nuove tecnologie come AI, IoT e Machine Learning.

 

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