Si scrive MVP e si legge Prodotto Minimo Funzionante. Cos’è e come applicarlo.

Si scrive MVP e si legge Prodotto Minimo Funzionante. Cos’è e come applicarlo.

di Alexandru Dinu

Cos’è l’MVP?

MVP è l’acronimo di Minimum Viable Product, in italiano: Prodotto Minimo Funzionante.

Questo metodo è particolarmente utile nella fase di pianificazione di un progetto o di una startup e prevede l’interazione con il mercato fin da subito per validare il binomio problema – cliente.

(Se non l’hai ancora fatto, puoi definire questi aspetti della tua idea con il semplice strumento del Business Model Canvas che puoi trovare qui).

Per esempio, se la tua idea è un’app, l’MVP è una prima versione dell’app con le funzionalità indispensabili per risolvere il problema dei tuoi utenti target.

 

Perché è importante?

L’MVP non viene usato solo per descrivere un prodotto, ma rappresenta piuttosto una strategia e un processo di generazione di idee, prototipazione, raccolta dati, analisi ed apprendimento.

E’ particolarmente importante per testare sul mercato la propria idea e vedere se c’è un reale interesse da parte degli utenti, che in questo caso sono gli early adopters.

E’ molto utile per evitare di spendere inutilmente tempo e risorse in prodotti che nessuno vuole, massimizzando così l’investimento per ogni euro speso.

Infine, un altro vantaggio è l’incremento dell’attrattività nei confronti degli investitori, interessati alle metriche effettive (non stimate) e alla validazione dell’idea da parte degli utenti.

 

Come fare il MVP?

Il primo passo è estrarre il valore fondamentale dell’idea. Riprendendo anche qui l’esempio delle app: per un’app di messaggistica è importante inviare messaggi, per un’app di musica potrebbe essere la possibilità di ascoltare brani, e così via.

Il secondo passo è definire le caratteristiche non indispensabili dell’idea. E’ difficile rinunciare alle funzioni da inserire e tutte sembreranno fondamentali. Tuttavia è importante ricordare che lo scopo di questo metodo è quello di mantenere le funzionalità minime (senza rinunciare alla qualità) per entrare nel mercato il prima possibile così da monitorare il comportamento degli utenti e applicare i feedback al miglioramento del prodotto.

Esempio di MVP – Il caso di FallEng

Adesso entriamo nel merito di un nostro progetto che risolve un problema degli utenti anziani e facilita un invecchiamento attivo. FallEng è un sistema integrato che permette di monitorare il rischio di caduta, definire la storia clinica e fare prevenzione direttamente da casa.

Per questo progetto, gli elementi necessari alla costruzione del prodotto finito erano: un sensore wearable contenente un accelerometro, un’antenna bluetooth e una batteria con una specifica montatura per indossarlo.

Però la creazione ad hoc di una decina di sensori con le caratteristiche tecniche richieste e di un guscio personalizzato avrebbe richiesto qualche migliaio di euro.

L’approccio che abbiamo utilizzato quindi è stato quello di svolgere una ricerca sul mercato, dove abbiamo identificato delle demo board. Queste demo board sono dei prototipi a basso costo (29$ l’uno) contenenti alcune caratteristiche indispensabili (come il sensore) per fare dei test sulla nostra idea di base e per utilizzarli a scopo pubblicitario.

Quindi grazie a questo metodo abbiamo sacrificato la personalizzazione del guscio e dell’hardware in un primo momento, per avere un sensore a basso costo da far provare agli utenti e per raccogliere feedback.

Adesso che hai capito cos’è l’MVP, non ti resta che provare ad applicarlo alla tua idea di business. Abbiamo preparato per te un template da scaricare gratis che ti aiuterà a identificare quali caratteristiche includere nel tuo prodotto e quali rimandare.

Scarica il template MVP

 

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