Un avvocato in Startup

Un avvocato in Startup

di Salvatore Di Bella

Anche oggi voglio ripercorrere con voi gli argomenti più interessanti della nostra seconda live insieme all’avvocato Federico Vincenzi. Si parlava di startup e giurisprudenza, quest’ultimo argomento spesso lasciato un po’ dietro l’angolo durante l’avvio di un progetto.

Perché affidarsi ad un avvocato durante l’avvio e la crescita di una Startup?

Come sempre partiamo dall’inizio, quando si avvia un nuovo progetto soprattutto di startup affidarsi ad un avvocato risulta una mossa vincente, in primiis perché grazie alle competenze legali si riesce sempre a non sfociare in attività spesso illecite o comunque al limite della legalità, successivamente perché grazie al suo intervento si possono sfruttare tutti i cavilli legali a proprio vantaggio.

Federico precisa che l’avvocato nella startup non deve essere visto come una figura di controllo, quella persona che ti tarpa le ali ma come quello che ti fa camminare su binari sicuri portandoti alla meta.

Quali sono le raccomandazioni legali quando si avvia un progetto digitale?

Parliamo subito di protezione dei dati, seguendo le regole del GDPR una delle formule più usate è la Pseudonimizzazione, ovvero una tecnica che consiste “nel trattamento dei dati personali in modo tale che i dati personali non possano più essere attribuiti a un interessato specifico senza l’utilizzo di informazioni aggiuntive, a condizione che tali informazioni aggiuntive siano conservate separatamente e soggette a misure tecniche e organizzative intese a garantire che tali dati personali non siano attribuiti a una persona fisica identificata o identificabile”.

Questa tecnica veniva usata spesso anche durante la guerra, i dossier privati venivano divisi letteralmente in diversi archivi o addirittura palazzi, in questo modo anche se avessero subito un furto di informazioni, il nemico si sarebbe trovato solo con una manciata di informazioni inutili da usare senza le restanti parti.

Posso proteggere legalmente una mia idea?

No, non è possibile proteggere un’idea, ma si può proteggere un progetto. Difatti l’avvocato Vincenzi precisa “l’idea non vale nulla se non ha della sostanza alle spalle”.

Spesso si pensa di avere l’idea del secolo e si impazzisce dietro la protezione di quest’ultima quando la cruda realtà è che l’idea da sola non ha valore, ciò che conta è come la si esegue e la si trasforma in realtà. Basta realizzare un power point, un email, anche solo un breve testo che descriva la propria idea per riuscire a creare una reale protezione da possibili malfattori intenzionati a rubarvela. Ad ogni modo teniamo bene a mente che quella che crediamo la nostra idea possa già esistere, esser stata sviluppata e abbandonata o in fase di sviluppo.

Come posso proteggere i miei contenuti sul web?

Spesso si pensa che online tutto sia gratis, ma non è così. L’utente medio quando vede un contenuto interessante la prima cosa che pensa è quello di farlo proprio, essendo su internet crede e reputa sia di dominio pubblico, ma non ha idea di quanto si sbaglia. Ogni immagine, articolo o anche solo frase se non ha una informativa che dà la libertà a tutti di usarla come la licenza Creative Commons non si può toccare.

Navigare su internet significa rispettare le informazioni di tutti, è come viaggiare in un centro commerciale pieno di negozi e pensare di entrare e prendere ciò che vogliamo senza pagare assolutamente nulla.

Qui sotto potrete trovare il link per rivedere la live:

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