Vi presentiamo YouJustice, il nuovo social che risolve i litigi

Vi presentiamo YouJustice, il nuovo social che risolve i litigi

di Salvatore Di Bella

Avete mai pensato ad un modo veloce e soprattutto imparziale per risolvere una disputa, un litigio o una piccola incomprensione?

Può sembrare qualcosa di complesso, ma vi assicuriamo che non è assolutamente così.

Vogliamo presentarvi il progetto YouJustice.

Noi di AppY Lab insieme all’avvocato Federico Vincenzi, founder e ideatore di YouJustice, abbiamo realizzato una piattaforma in grado di fare proprio questo.

Per capire ancora meglio il concetto che sta alla base di YouJustice, abbiamo voluto interpellare proprio Federico ponendo a lui le domande Che seguono. 

Perché è nata YouJustice?

Nel mio lavoro vedo troppa gente che litiga. Intorno a me vedo troppa gente che litiga. Ho compreso che il primo problema è che tutti smettono di parlarsi, chiudono il dialogo e non c’è nessuno, se non amici o parenti “schierati”, che dia loro ragione o torto. Alcuni vanno in tribunale e aspettano anni.

Altri non ci vanno perché affrontano invece questioni banali.

Ricordo che un giorno un cliente mi disse:

“Finché non c’è qualcuno che mi da ragione o torto vado avanti nella causa”.

Ecco la scintilla, serviva qualcuno che gli dicesse se aveva realmente ragione. E non serviva il diritto, bastava il buon senso.

Allora ho pensato di creare una piattaforma che aprisse stanze dove le persone, in modo – se non anonimo – almeno molto discreto, si confrontassero con una giuria fatta di persone. Non giudici, né avvocati, ma solo persone che discutono con le parti e giudicano secondo buon senso, appunto, o se vogliamo esser tecnici secondo diritto naturale.

Ho fatto poi un esperimento: due miei amici avevano litigato per una certa questione, tra l’altro stavano per costituire una società, ma al dunque sono nati gravi problemi.

Entrambi, messi in contatto da me, mi chiamarono per lamentarsi e per cercare di farsi dare ragione da me, io ovviamente non sapevo cosa dire. Allora semplicemente chiesi ad alcune persone, che non li conoscevano, la disponibilità a creare un gruppo WhatsApp per discuterne.

Fu un successo.

Poco per volta le due parti si riavvicinarono, prendendo consapevolezza anche delle ragioni o almeno dei motivi dell’altra parte. Il fatto che poi dialogassero con persone che non avessero a che fare con loro, che non fossero schierate a priori dette grande efficacia al dialogo, alla fine fu pace. Non fu nemmeno necessario arrivare ad una votazione (che comunque fu fatta con messaggio in privato a me, e finì 8 a 3). Allora pensai che si potesse creare un sistema che rendesse social la discussione e che aiutasse a risolvere i litigi. 

Mi è sempre piaciuta una frase di San Paolo: “Non tramonti il sole sulla vostra ira.”

Ecco, diciamo che YouJustice è nata come occasione per dormire sonni tranquilli!

L’idea alla base del progetto si sposava perfettamente con il mood di AppY Lab, quindi insieme decidemmo di rendere realtà ciò che fino a prima avevo solo immaginato.

Ma adesso entriamo più nel dettaglio:

Cosa offre YouJustice?

Conosci l’Isola delle Discussioni nella Scozia antica? Si chiamava Eilean a’Chomhraidh. Quando due persone litigavano, venivano portate in quell’isola e lasciate sole, con solo formaggio e whisky. Potevano andarsene solo dopo aver risolto il litigio. Funzionava quasi sempre, ma non so se per la smania di andarsene o per il liquore che si bevevano.

Ecco, YouJustice vorrebbe essere una nuova Isola delle discussioni, ossia un metodo per porre fine alla cosa peggiore che ci sia: il litigio. In fondo – se ci pensate – tutto il male nasce da un litigio. 

Provare ad esaurirlo prima possibile sarebbe una bellissima cosa. 

E quindi rispondo alla domanda: cosa offre YouJustice?

Offre uno spazio, delle persone, un’occasione per discutere di un litigio, di un problema. Offre il modo di parlarne con sconosciuti, liberi da pregiudizi e schieramenti, liberi soprattutto dall’interesse di dare ragione a uno o all’altro, e per questo – si spera – imparziali.

Offre la speranza di trovare uno strumento semplice, gratis e discreto per provare a capirsi, anziché continuare a scannarsi. E comunque vedere alla fine che tanti giurati ti danno ragione o torto (per carità, lo si capisce da come va la discussione nella chat), credo che possa certamente smuovere la mente e il cuore.

Come funziona?

Beh, ci si registra o logga, questo è ovvio. Poi si scrive il testo della disputa, e si invita l’altro contendente. In una seconda ipotesi: immagina che due tuoi amici abbiano litigato e che non sai se mai avranno voglia o coraggio di aprire una disputa su YouJustice. Beh, ci puoi pensare tu e invitarli entrambi. 

In ogni caso, una volta che entrambi i contendenti hanno scritto la loro versione dei fatti (a proposito: compaiono sempre come OPTIMUS e PERFECTUS, mai con i loro nomi, così come i componenti della giuria hanno sempre nomi di colori, così si è tutti più liberi di parlare), il sistema sorteggia 11 giurati che, come se si fosse in chat, discutono tra loro e con le parti, fanno domande e alla fine del tempo previsto (per ora 24 ore) votano. 

Potete scoprire di più sulla nostra storia leggendo questo piccolo romanzo.

Io lo userei. Spero che tanti la pensino come me.

Breve biografia di Federico Vincenzi

Avvocato di Brescia, si occupa di privacy, diritto d’autore, codice del consumo e con particolare riferimento alle tecnologie. Segue dalla formazione all’adeguamento: app, siti web, sistemi informatici, intelligenza artificiale e IoT, ovviamente da un punto di vista legale.

Per saperne di più su YouJustice, compila il form qui sotto.

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