OPNs “Other People’s Networks”

OPNs “Other People’s Networks”

di Salvatore Di Bella

Iniziamo dal principio, cos’è l’OPN?

Per OPN o  “Other People’s Networks” s’intende il potere di diffusione del tuo brand o prodotto attraverso non solo la tua rete di contatti ma anche la rete di contatti dei tuoi contatti, in sintesi si tratta di rafforzare esponenzialmente la diffusione.

L’OPN è una delle principali strategie applicabili nel Growth Hacking, questo termine coniato nel 2010 da Sean Ellis indica un mindset imprenditoriale in grado di far crescere il più velocemente possibile un’impresa, applicabile all’acquisizione di clienti come alle validazioni in fase di testing.

È un processo di sperimentazione rapida sul prodotto e sui canali di marketing per trovare il modo più efficace per far crescere un determinato business.

Ma perché è così importante utilizzare strategie OPN?

È fondamentale utilizzare queste strategie per creare una rete solida di contatti, in grado di aumentare in breve tempo il numero di clienti interessati, soprattutto durante l’avvio di un’attività o di una startup.

Per utilizzare queste strategie dobbiamo affidarci ai Growth Hackers, ovvero specialisti il cui unico obiettivo è la crescita. Il Growth Hacker è una figura con una conoscenza a 360° in ambito di marketing, generalmente relativo all’online, dotato di competenze trasversali, ossia capacità ad ampio spettro e non specifiche di una professione.che gli consentono di sviluppare strategie innovative, focalizzate sulla crescita attraverso la sperimentazione e soprattutto orientate al successo.

Come si può applicare? Quali aziende hanno applicato questa strategia, come e con quali risultati?

Per ottenere dei risultati i Growth Hacker, oltre alle proprie competenze, si affidano ad alcuni tool che gli consentono di sviluppare al meglio strategie vincenti.

Di risorse di questo genere ne esistono moltissime, tra le più conosciute/utilizzate che possiamo citare ci sono: AdRoll, Optimizely, Trakio, BuzzSumo, Click to Tweet, OptimizePress, AdEspresso etc.

Ma considerando che si tratta di un’attività in continua evoluzione, si è sempre alla ricerca di nuovi strumenti e strategie che permettano di generare il maggior numero di conversioni.

I canali di crescita e gli strumenti per far evolvere una startup o un’impresa variano in base alla categoria e alla tipologia del cliente target. Di sicuro due dei canali che avranno un’importanza sempre più rilevante nel futuro sono sicuramente Google, per la ricerca, e Facebook per la parte social.

Nel corso del tempo diverse attività/startup ormai diventate capisaldi nel loro settore d’origine si sono affidate a strategie OPN utilizzando risorse di Growth Hacking, possiamo di sicuro citare Airbnb, Craiglist e Udemy, ognuna delle quali ha migliorato in maniera rilevante la propria potenza mediatica proprio attraverso queste strategie.

Airbnb

Questa piattaforma che collega proprietari e affittuari è un classico esempio di successo di una strategia perfetta di OPN. Infatti in breve tempo è riuscita a diventare un’impresa talmente grande da far invidia alla catena di hotel Hilton. Probabilmente dietro a questo enorme successo c’è anche il famoso “Hack” di Craiglist.

Nel 2010, AirBnB ha trovato un “modo” per utilizzare gli utenti di Craiglist a suo favore. Costruendo un bot sono riusciti a reindirizzare le persone che visualizzavano annunci di appartamenti su Craiglist direttamente su Airbnb. Risultato: aumento dei visitatori con una crescita esponenziale. Di sicuro una mossa certamente intelligente.

Udemy

Un altro esempio è la storia di successo di Udemy. Con oltre 30000+ video educativi e 7 milioni di studenti in tutto il mondo, Udemy ad oggi è una delle più grandi piattaforme di formazione on-line del globo.

Il successo però non è arrivato subito, non trovando insegnanti disposti a caricare video sulla loro piattaforma hanno deciso bene di sfruttare il più grande bacino di video del world wide web ovvero Youtube. Hanno raschiato migliaia di video educativi da YouTube e li hanno ospitati su Udemy.

I visitatori grazie a questa iniziativa si sono lasciati coinvolgere ed hanno iniziato ad usare la piattaforma, di conseguenza alcuni insegnanti di un certo calibro motivati hanno iniziato anche loro a caricare i video. Così in breve tempo è esploso il successo di Udemy in ogni parte della terra.

Come applicarla a zero budget e con costi minimi?

Ma adesso parliamo un po’ più concretamente, queste strategie possono essere applicate a tutte le startup a costi relativamente bassi, utilizzando sia i tool che abbiamo menzionato sopra sia sfruttando canali già esistenti. Ecco di seguito alcune delle strategie più utili per massimizzare l’utenza:

Viral Acquisition: Sfruttando le caratteristiche stesse del prodotto per fare in modo che siano gli utenti stessi a parlarne e a condividere informazioni a riguardo.

Content Marketing: Creazione di contenuti interessanti (notizie, video, e-books) che grazie alle condivisioni tramite i Social Network riescono a interagire con il maggior numero di utenti.

Email Marketing: Se pensate che l’unica funzione del Growth Hacker non sia solo creare nuovi utenti/consumatori ma creare un rapporto di fiducia e scambio reciproco con questi, l’email marketing è una strategia molto importante.

A/B Testing (Split testing): possiamo definirla proprio una doppia scelta, attraverso la creazione di due prodotti simili si va a vedere quale sia il più adatto al pubblico.

SEO: L’ottimizzazione vera è propria, dare quella marcia in più al nostro prodotto o alla nostra startup.

Tracciare e analizzare il successo della strategia

Dopo aver elaborato e avviato la strategia più adatta alla nostra attività, dobbiamo analizzare tutti i dati che verranno fuori.

Si tratta di 5 indicatori KPI (Key Performance Indicators) riassunti nell’acronimo AARRR:

Acquisizione: primo contatto tra clienti e prodotto, tipicamente tramite registrazione al sito o servizio (dati di partenza, per analizzare i canali di Marketing aziendale più efficaci)

Attivazione: gli utenti cominciano a usare il prodotto (è importante concentrarsi su questa performance prima di investire in nuove acquisizioni o sviluppo di nuove features)

Retention: strategia per far tornare regolarmente gli utenti (è legata al core business delle varie aziende; alcuni prodotti richiedono l’uso quotidiano, altri settimanale o mensile)

Referral: Marketing del passaparola efficace dal punto di vista del ROI facendo crescere la base utenti in modo esponenziale (tanti accessi sono positivi per esposizione, brand e PR ma si deve misurare come i referral diventano clienti paganti)

Revenue: monitoraggio dei ricavi, cruciale per evitare “metriche di vanità” nella start-up.

 

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